Tre metri per Tre metri

...il sole mi abbagliava lo sguardo, per fortuna che i miei occhi si riposavano all' ombra delle sbarre...

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Il Prigioniero 300105 ha ricevuto *loading* visite

 
lunedì, 14 marzo 2005

Ochei si volta pagina,
si cambia registro, si colora tutto di bianco e ci si riscrive sopra.
Semplice?
seeeeeee, come no.

Ma porca la puttana troia, voglio, per una cazzo di volta, che  la mia vita diventi semplice:

voglio svegliarmi almeno una volta alle nove per andare a lavorare,
voglio almeno una volta non trovare due cazzo di ore di traffico,
voglio trovare almeno una volta parcheggio a duecento metri al massimo dall'ufficio,
voglio che almeno una volta in quelle cazzo di due ore io e mio padre parlassimo di come trascorrere magari una serata davanti una birra,
voglio almeno una volta riusire ad esprimere decentemente i miei sentimenti,
voglio almeno  una volta che certi miei amici si rivelassero tali e mi chiedessero:" Sei sicuro di stare bene? Posso cercare di capirti, lo sai...",
voglio almeno una 'fanculo di volta trovarmi il paccchetto felicemente pieno, stile -...e io che pensavo di averle finite...-,
voglio almeno una volta che qualcuno non la faccia franca.

Se a voi succede almeno una di queste cose

be...

ritenetevi fortunati
stronzi
 
  

 

Postato da: Fantasma_di_Vita a 23:44 | link | commenti (9) |
pensieri dalla cella

sabato, 26 febbraio 2005

8 di sera
Panda bianca sulla tangenziale ovest di Milano
Due persone una più vecchia, al volante,  una più giovane, che armeggia con l'autoradio, entrambe camicia bianca; cravatta blu per l'adulto, tonalità rosse per il giovane, entrambe le giacche sul sedile posteriore, insiemi ai computer e ai giubbotti di pelle, tre quarti per l'Adulto, lungo per il Giovane


-Un po' di De Andrè?-Chiede il Giovane
-Vai- Borbotta l' Adulto

Inizia con la Canzone del Padre



"Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
solo i sogni che non fanno svegliare".

"Sì. Vostro Onore, ma li voglio più grandi."

-Come è andata a lavoro oggi?- chiede l'Adulto.
-Non benissimo. Ci sono un po' di casini con l' amministrazione-

"C'è lì un posto, lo ha lasciato tuo padre.
Non dovrai che restare sul ponte
e guardare le altre navi passare
le più piccole dirigile al fiume
e più grandi sanno già dove andare."

-Te invece hai risolto i  problemi con il Gruppo?- Chiede il Giovane.
-Si si tutto a posto, dobbiamo solo rifare l'organigramma- Risponde l'Adulto

Così son diventato mio padre

-'Fanculo- Dice il Giovane sottovoce.
Silenzio fino a casa, 50 minuti di auto in totale e crudo silenzio.


ucciso in un sogno precedente
il tribunale mi ha dato fiducia
assoluzione e delitto lo stesso movente.

E ora Berto, figlio della Lavandaia,
compagno di scuola, preferisce imparare
a contare sulle antenne dei grilli
non usa mai bolle di sapone per giocare;
seppelliva sua madre in un cimitero di lavatrici
avvolta in un lenzuolo quasi come gli eroi;
si fermò un attimo per suggerire a Dio
di continuare a farsi i fatti suoi
e scappò via con la paura di arrugginire
il giornale di ieri lo dà morto arrugginito,
i becchini ne raccolgono spesso
fra la gente che si lascia piovere addosso.

Ho investito il denaro e gli affetti
banca e famiglia danno rendite sicure,
con mia moglie si discute l'amore
ci sono distanze, non ci sono paure,
ma ogni notte lei mi si arrende più tardi
vengono uomini, ce n'è uno più magro,
ha una valigia e due passaporti,
lei ha gli occhi di una donna che pago.

Commissario io ti pago per questo,
lei ha gli occhi di una donna che è mia,
l'uomo magro ha le mani occupate,
una valigia di ciondoli, un foglio di via.

Non ha più la faccia del suo primo hashish
è il mio ultimo figlio, il meno voluto,
ha pochi stracci dove inciampare
non gli importa d'alzarsi, neppure quando è caduto:
e i miei alibi prendono fuoco
il Guttuso ancora da autenticare
adesso le fiamme mi avvolgono il letto
questi i sogni che non fanno svegliare.

Vostro Onore, sei un figlio di troia,
mi sveglio ancora e mi sveglio sudato,
ora aspettami fuori dal sogno
ci vedremo davvero,
io ricomincio da capo.

Postato da: Fantasma_di_Vita a 14:31 | link | commenti (2) |

venerdì, 18 febbraio 2005

 Non vi preoccupate se non scrivio più

per ora consideratemi morto abbastanza.

matricola 300105

Postato da: Fantasma_di_Vita a 11:00 | link | commenti (3) |

domenica, 23 gennaio 2005

Sono sempre ad un passo dal conoscermi ed invece non faccio altro che inoltrarmi sempre di più nell'ignoto dei miei pensieri.

L'abisso ha una fine?

Non voglio arrivare a 50 anni ed essere come mio padre, a riversare le sue colpe, i suoi fallimenti e i suoi sogni solo su due spalle non sue. 

Postato da: Fantasma_di_Vita a 02:14 | link | commenti (9) |
pensieri dalla cella

lunedì, 17 gennaio 2005

Non nominare il nome di Dio invano.

Ma come fai a rispettare Dio e le sue legge quando il mondo è quel che è?

Perchè lui esige il rispetto ma non te lo concede allora lo bestemmio Dio, e gli altri ti guardano, giudicandoti, dall'alto al basso...

Loro così forti perchè possono rispettare questo comandamento.

Ma quando trovi un'altro che bestemmia Dio come te, allora sai di aver trovato un'anima gemella, un'altro che non ottiene rispetto da Dio

e allora critica le sue leggi

Postato da: Fantasma_di_Vita a 14:12 | link | commenti (9) |
pensieri dalla cella

giovedì, 13 gennaio 2005

 E' strano, ma per la prima volta ieri ho mandato a 'fanculo una persona a cui sono legato. Non l'ho fatto per rabbia, per disperazione, l'ho fatto perchè dopo anni mi sono accorto di chi era veramente.

inutile, i sentimenti sono delle bende che ti rendono cieco.

matricola 300105

Postato da: Fantasma_di_Vita a 09:14 | link | commenti (12) |
pensieri dalla cella

sabato, 08 gennaio 2005

 Spendere, comprare, stare al passo con i tempi, mangiare meglio, mangiare di più, avere la macchina ultimo modello, orologio nessun limite, profumo per chi non deve chiedere mai, leggi l'ultimo libro del famoso, guarda l'ultimo film in locandina, vota quello che sorride di più.

Quando imparerete a togliervi i marchi dal cervello?

...'fanculo

Postato da: Fantasma_di_Vita a 22:34 | link | commenti (10) |
pensieri dalla cella

mercoledì, 05 gennaio 2005

Ok con l'anno nuovo il condono della condanna non è arrivato indi sono ancora rinchiuso qui. Non che ci sperassi tanto, solo che proprio me ne illudevo,vabbè tentiamo di vivere al meglio no?
E' questo che ci è chiesto di fare, non tanto cercare di vivere oltre, ma di sfruttare ogni singolo antro della nostra esistenza, andando a ricercare tutte quelle piccole cose che ti faranno dire un giorno a venire
-Ho vissuto proprio bene, non ho rimpianti-
Ma quanti di noi di voi di tutti lo possono affermare con sicurezza senza una nota di incertezza nel tono della voce?
Io spero per voi il più possibile, fino ad ora per me è stata una serie di rimpianti...
Cosa scegliereste voi?
Rimpianti o rimorsi?
Io non ho dubbi: rimorsi, almeno significa che in qualche modo ho agito, sbagliando ok, ma almeno non sono stato fermo ad aspettare che la vita mi scivolesse addosso come un getto di doccia fredda.

A presto belle e belli

Matricola 300105

Postato da: Fantasma_di_Vita a 15:48 | link | commenti (2) |
pensieri dalla cella

mercoledì, 29 dicembre 2004

VEDIAMO (esperimento in tempo reale)

sintomi:giramento di testa, difficoltà nella coordinazione articolare minimale (dita sulla tastiera), al tatto è tutto umidiccio, fronte la sento fredda, troppo fredda forse, pensiero: non avrò sbagliato dose? Andiamo avanti Necessità insistente di muovere gli arti inferiori, unire chiudere le ginocchia o cose del gener purchè siano movomenti veloci! Palpabre abbassate, vedo bene, ma non riesco a mantenero lo sguardo per più di qualche secondo di un secondo su una stessa cosa. La testa sente la necessità di muoversi a destra e sinsitra. Ondeggia tutto

ondeggio tutto troopoo

mi è sembrato di scorgere dietro di e unafura ma ra solo il mio cappotto

l'immagine persste si muove sta ridendo mio dio ma cosa cazzo fa

sono io che i muovo o la stanza che si muove

coordnazion massimatra le dite ed il cervello o aalmeno così mi sembra

flash sulla destra di un rosso intenso

non so casa fosse ho le persiane chuise,.,,, iniziio ad avere caldo molto valda

devo distogliere lo sguardo dalla testatiera per qualche secondo ogni volta che lo scrivo

faccio fatica a far fare alle mie mani quello che chiedo

stanchezza tanta stanchezza

un peso mi sta schiacciando

le nari sentono l'ariai molto più fresca dell'ambiente o il corpo sente l'ambiente più caldo

non lo so pensi che ora schioacci il bottone pubblica post e mi trascini sul sul letto

cristo ma quanto ne ho preso di stilnox?

Postato da: Fantasma_di_Vita a 00:23 | link | commenti (2) |
news testi e varie

martedì, 28 dicembre 2004

Non possiamo perdere, non possiamo chiudere in patta, non possiamo neanche immaginarci di vincere, cosa cazzo possiamo fare?

pensi sia poco?

Pensi sia poco cosa?Quello che ci rimane dalle nostre prospettve?

certo, puoi sembre tentare di vivere seriamente un po'.

Scusa ma cosa sto facendo? Respiro, il mio cuore batte, il mio cervello produce pensieri, ogni tanto, cosa significa per te vivere?

vuoi sempre che gli altri ti dicano tutto, scopritelo da te, ti dico solo che non serve essere vivi per vivere, bisogna anche saper vivere.

Deve bastare anche essere morti, hehehe?

'fanculo che ridi, ma che ridi? Uno tenta sempre di aiutarti e tu che fai ridi, ma guarda un po sto...

E cosa dovrei fare seondo te? Piangere?

potrebbe essere un inizio, umanizzati un po', vivi in una cella, non sei una cella.

Ma 'fanculo sparisci.

ok. Ma ritorn...

Ritornerò certo, lo so. Posso dirle io le tue battute oramai.

le dici tu, imbecille

...vero, a dopo?

a dopo.

Postato da: Fantasma_di_Vita a 23:42 | link | commenti |
la mente di un prigioniero

venerdì, 17 dicembre 2004

Ho letto una cosa che mi ha colpito, riguarda la mala sanità qua in Italia, o meglio, i decessi a causa di errori medici. E' una serie di cifre a mio giudizio impressionanti.
Partendo dal concetto che i medici sono umani, molti tendono a togliere importanza o a scusare eventuali negligenze. Io penso che quando si tratta della vita di qualcuno non si deve prendere con leggerezza diagnosi, cure eccetera, mai!
Partiamo dal principio:
Cosa si intende per errore medico?
Riporto la definizione dell' Institute of Medicine

"Danno causato ad un paziente dalla gestione sanitaria e non dipendente dalla sua malattia o un incidente (o mancato infortunio) di particolare rilevanza per le conseguenze che avrebbe potuto avere per il paziente. Un evento avverso attribuibile ad un errore è un evento prevenibile"

Allora iniziamo dalla fine: un evento avverso attribuibile ad un errore è un evento prevedibile.

E' un evento prevedibile? Ma allora sono quasi tutte disattenzione dei medici o di mala organizzazione della sanità, perchè succede questo? Le risposte sono molteplici, la prima purtroppo è la erronea o ritardata diagnosi, si susseguono errori di performance, errori nella scelta di terapia, errori nelle DOSI o USO dei farmaci (ebbene si è una delle cause...), inadeguato monitoraggio e follow up del trattamento ed altri eventuali problemi di tipo organizzativo.

Passiamo ora alle cifre che sono molto più evocative.

Su 8 milioni di pazienti ricoverato ogni anno il 4% ovvero 320.000 (!), subisce dei danni che potrebebro essere tranquillamente evitati. Tra le 30 e le 35.000 persone muoiono ogni anno per un evento avverso (definizione di errore medico...).
Conti fatti il 6% delle morti annue italiane sono date da errori medici.

Continuiamo con dei confronti

USA su 33.6 milioni di ricoveri 98.000 decessi                        
Australia 18.000 decessi (non pervenuto il totale dei ricoverati)                                                                                                                                          Italia su 8 milioni di ricoveri tra le 30 e le 35.000 muoiono

ora un po' di cifre economiche

Questa cosa ci costa all'anno 2.5 miliardi di euro (il 30% della spesa pubblica italiana per la sanità) per il costo legato agli errori con esito mortale, da aggiungere ai 260 milioni di euro per gli errori ad esito non mortale.


Come si deve intervenire?
La prima cosa sarebbe punizione del colpevole e indagini dell'ente locale, ma questo è un rimedio" a posteriori e non sempre effettuato.

 

Non lo so lascio a voi la parola sono troppo sconcertato per continuare.


a presto

matricola 300105

Postato da: Fantasma_di_Vita a 10:55 | link | commenti (3) |
news testi e varie

lunedì, 13 dicembre 2004

autore:Daniele silvestri

album:Sig. Dapatas

titolo:Aria



Alle otto e un quarto di un mercoledì d'agosto
sto finalmente abbandonando questo posto
dopo trent'anni carcerato all'Asinara
che vuoi che siano poche ore in una bara.
Ché in una bara in fondo non si sta poi male
basta conoscersi e sapersi accontentare
e in questo io, modestamente, sono sempre stato un grande
perché per vivere a me non serve niente, solo...
Aria... soltanto... aria.

L'avevo detto: "prima o poi vi frego tutti!"
quelli ridevano, pensavano scherzassi
"da qui non esce mai nessuno in verticale"
come se questo mi potesse scoraggiare

e poi col tempo mi hanno visto consumarmi poco a poco
ho perso i chili, ho perso i denti, somiglio a un topo
ho rosicchiato tutti gli attimi di vita regalati
e ho coltivato i miei dolcissimi progetti campati...
In aria... nell'aria.

E gli altri sempre a protestare, a vendicare qualche torto
a me dicevano, schifati, "tu sei virtualmente morto!
a te la bocca serve solamente a farti respirare"
io pensavo: "e non è questo il trucco? inspirare, espirare",

inspirare, espirare: questo posso fare
e quando sono fortunato sento l'umido del mare
io la morte la conosco, e se non mi ha battuto ancora
è perché io, da una vita, vivo solo per un'ora...
D'aria... un'ora d'aria.

Respiro lento, aspetto il vento
il mio momento arriverà...
aria aria aria...

Postato da: Fantasma_di_Vita a 09:55 | link | commenti (6) |
news testi e varie

domenica, 05 dicembre 2004

Questa sera ho progettato la mia fuga dal mondo reale, ne facevano parte un po' di coraggio, un po' di spensieratezza, un po' di coglionaggine e un po' di chimica.

Voglio andarmene sparire eclissarmi e tornare quando sarò irriconoscibile, ma quelli che mi vedono non si sono ancora stancati di avermi al loro fianco?

Io mi sono stancato di me stesso, adesso vado a cercare lo scontrino e vado a cambiare la mia vita con quella di un altro...questa non mi va bene, mi casca male sui fianchi e mi è troppo stretta nelle spalle, non conoscete nessun sarto espero di vite se non riesco a cambiarla? Guardate che sennò devo tagliarla e ricucirla da solo, e non sono nemmeno stato così tanto bravo ad indossarne una, figuriamoci confezionarla...

ragazzi buona notte, sono stanco e domani mi aspetta una lunga giornate alla ricerca del colore che si intoni con il mio umore.

matricola 300105

Postato da: Fantasma_di_Vita a 01:26 | link | commenti (4) |
pensieri dalla cella

mercoledì, 01 dicembre 2004

Voglio camminare sempre alla luce del Sole, lasciare che gli altri guardino i miei pensieri e li giudichino.

Non voglio nascondermi.

 

 

matricola 300105

Postato da: Fantasma_di_Vita a 12:10 | link | commenti (7) |
pensieri dalla cella

mercoledì, 24 novembre 2004

Ciao

-Ancora tu...no vai via

Dai lasciami stare ancora un po' qua con te.

-No vattene lasciami solo..

Eppure la volta scorsa non volevi che io me ne andassi

-Ho cambiato idea...vattene!

Lasciami nutrire dei tuoi pensieri, delle tue paure...

-Non ho paure...o almeno non ne ho ora...e sopratutto non ho pensieri...non voglio pensare

Come sarebbe a dire che non vuoi pensare...se io sono qua vuol dire che stai già pensando.

-Non voglio pensare..non voglio pensare...

Come sarebbe a dire non vuoi?...Hei bimbo non esisti solo tu qua dentro...esistiamo noi, e noi, credimi, vogliamo pensare.

-non è vero..non voglio pensare a te, non voglio pensare pensare e basta.

Come vuoi, ma dubito di essere io il solo motivo per cui tu non vuoi pensare. Ti ripeto la domanda, perchè tu non vuoi più pensare?

-Non posso volere una cosa e basta? Così senza motivo, solo per un capriccio?

No

-Perchè devo sempre essere io a seguire le regole? Perchè non posso essere un'eccezione? Perchè devo fare quello che fanno gli altri solo perchè è giusto come fanno altri? Chi lo ha deciso che è giusto e poi chi cazzo l'ha deciso? Chi decide cosa è meglio per me? Chi decide come mi devo comportare, cosa devo dire, come lo devo dire? Chi, voglio sapere chi!

Ecco dove sta il problema...io voglio....io voglio...chi sei tu per volere qualche cosa...se una cosa la vuoi fare falla, se una cosa la vuoi dire dilla!

-Non è così semplice...

Non è mai semplice..se vuoi veramente una cosa, prenditela

-Chi è disposto a cedermi qualche cosa?

Perchè devono essere disposti a cedertela? Se la vuoi, devi essere tu a prendertela con ogni mezzo.

-Si e poi mi dirai che devo comabbattere per averla e tutte queste palle varie.

E perchè no? Se ad una cosa ci tieni devi fare qualche sacrificio per procurtatela...non sei quella principessina che ti immagini..sei come chiunque altro.

-E non è abbastanza? Adesso tutti vogliono essere unici...esere come chiunque altro potrebbe significare quindi essere una moltitudine...io posso essere una moltitudine...

Bello non ti montare la testa, qua dentro tu sei solo un numero, nella vita tu sarai sempre un numero...chiunque sarà solo una statistica, barretta di un grafico, un numero di telefono..

-Non è vero quando c'era qualcuno che mi amava per lui non ero solo un numero, ero parte di lei.

Dio quanto l'adoro quando fai del sano, patetico e comunissimo romanticismo, posso farti una domanda?

-E se ti dicessi di no?

Te la farei comunque.

-E allora perchè me lo chiedi?

Formalismo stereotipato, una pura, mera e banalissima regola sociale.

-Avanti chiedi, tanto non conta un cazzo quello che voglio.

Ecco che continui a fare la vittima...tanto non mi commuovi..dimentichi che io penso come te, in quanto Io sono Te. Dicevo l'Amore, e intendo quello con la A maiuscola, che cosa è per te?

-Non ci avevo mai pensato...un attimo...

Hai, anzi, abbiamo, tutto il tempo che vogliamo..

-L'Amore è...non so come dirlo...è talmente radicato in noi che esprimerlo significherebbe limitarlo..

Posso darti una mano?

-Sono qua per essere aiutato...

Vediamo...come ti accorgi di amare una persona?

-Quando mi accorgo che quando non c'è mi sento vuoto e perso, tutto ha il colore indefinito del cielo interamente coperto da nubi

Può essere una risposta, poi, quando ti senti solo che provi?

-uhmm...mi sento perso e vuo....dove mi stai portando?

Ti sto solo facendo da guida dentro la tua psiche, rispondi cosa provi quando sei solo?

-esattamente lo stesso di quando mi manca la persona che amo

ok ti senti spesso solo?

-Quasi sempre...

Allora non potrebbe essere che tu ami solo per andare a colmare il tuo vuoto che hai dentro di te?

-E cosa c'entra questo? Cosa importa da dove nasce l'amore, vuoi dirmi che l'amore è solamente un setimento egoistico che nasce perchè noi ci sentiamo soli?

Adoro quando salti subito alle conclusioni...comunque è esatto più o meno volevo dire questo.

-Non mi interessa da dove nasce, per me poteva anche nascere dall'odio che non mi importava! quello che conta è che esiste, che ci permea, ce ci sospingi e che continua ad illuderci!

Non capisci...se continui ad illuderti non arriverai mai a...

-Sta zitto!

...non arriverai mai a niente! Lasciami parlare!

-NO! Zitto, zitto! ZITTO!

Lasciami parla...

-NO SEI UNA PRESENZA INDESIDERATA, VATTENE NON HO BISOGNO DEI TUOI STUPIDI CONSIGLI, NE HO TANTO MENO BISOGNO DI TE!

faccio come dici, ma lo sai che non puoi liberarti di me...

-Ci riuscirò ci devo riuscire!

...

-Appena uno alza la voce te ne vai eh?

...

-Te ne sei andato?

...

-hei?

...

-no ti prego...

...

-mi sento così terribilmente solo senza di te...


Postato da: Fantasma_di_Vita a 02:26 | link | commenti (16) |
la mente di un prigioniero

lunedì, 22 novembre 2004

Vorrei proporre un brindisi,
brindo a quelli che si spaccano la schiena cercando di aiutare gli altri,
brindo a quelli che hanno capito come far lavorar gli altri non alzando neanche un dito, mi sarebbe tanto piaciuto anche a me l'impararlo,
brindo a quelli che se dovessero pensare con la propria testa, probabilmente gli potrebbe scoppiare un'arteria,
brindo a coloro che la testa se la spaccano, invece, abbattendo muri a volte troppo resistenti per loro,
brindo a quelli che sono costretti a dire buongiorno quando entrano e buonasera quando escono dall'ufficio e per il resto del tempo sono mobilia,
brindo al caffè, bella droga legalizzata,
brindo alla pioggia che a volte sembra lavare via la sporcizia di questo mondo,
brindo a questo mondo, che è troppo resistente per farsi cambiare,
brindo alla diplomazia, anche se sta morendo per fare spazio alla guerra,
brindo alla guerra che sta riempiendo cimiteri e ospedali di civili,
brindo all'America, che una cazzo di coscenza ti colga in piena azione militare critica,
brindo a tutti gli altri Paesi che sono talmente attaccati con la loro lingua allo sfintere americano che non vedono altro che il suo deretano,
brindo a mio padre, grazie per avermi insegnato a fare a pugni,
brindo a mia madre che mi ha insegnato l'omertà,
brindo ai miei amici che ci sono stati nei momenti migliori e peggiori della mia vita,
brindo alle forze dell'ordine, il controsenso fa proprio parte della vostra di vita,
brindo a quel poliziotto che alla manifestazione per la pace aveva attaccato sulla divisa uno stemma con la bandiera della pace,
brindo a quei carabinieri che cantavano slogan contro il governo,
brindo a quelle ragazze che mi hanno amato per quello che sono,
brindo invece a quella che avrà intenzione di amarmi ancora,
brindo a quelle che mi hanno fatto soffrire, grazie a voi ho imparato come sopprimere i miei sentimenti,
brindo a quella che mi ha preso per il culo mesi approfittandosi di me,
brindo a me che quando amo, ingenuamnete amo e basta,
ed infine brindo alle persone che criticano con coscenza, senza di voi nessuno sarebbe mai cresciuto.


ciao belli
matricola 300105

Postato da: Fantasma_di_Vita a 10:16 | link | commenti (7) |
pensieri dalla cella

martedì, 16 novembre 2004

Non sapete amici miei quanto mi fa piacere il fatto che mi veniate a trovare.

Pensavo sinceramente e forse un po' egoisticamente che la voce di un prigioniero, di un carcerato non potesse uscire da queste quattro mura, tre sinceramente contando che una è solo gabbia.

Non pensavo che qualcuno mi volesse ascoltare, o meglio, che riuscisse a capirmi ed invece, cristo è troppo bello.

Mi  è ritornato il sorriso, mi è ritornata la voglia di combattere, mi è soprattutto tornata la voglia di cambiare...

cambiare partendo da me stesso..cazzo se ci riescono le ragazze a cambiarti, spesso anche come tu non ti desideri, vuoi che non c'e' la facciamo anche noi da soli?

E poi non sono mai solo, ho degli amici che mi tengono compagnia che mi fanno passare momenti pessimi della mia vita, che mi sono stati vicini e che spero mi stiano vicini sempre...ho delle persone in particolare che riescono a comprendere tutto senza neanche guardarmi...

a tutti gli amici vecchi, passati, presenti o futuri

vi ringrazio, senza di voi non sarei come sono e probabilmente, non sarei qua a scrivervi.

 

 

mi sono lasciato travolgere dalla mielosità...vado...lasciatemi commuovere un po' da solo.

a presto

matricola 300105  

Postato da: Fantasma_di_Vita a 17:54 | link | commenti (13) |
pensieri dalla cella

giovedì, 11 novembre 2004

Mettiamo ancora un po' di musica amici miei

tendiamo le orecchie, assaporiamo ogni nota.

Ballo In Fa Diesis Minore

(Angelo Branduardi)

Sono io la morte e porto corona,
io Son di tutti voi signora e padrona
e così sono crudele, così forte sono e dura
che non mi fermeranno le tue mura.
Sono io la morte e porto corona,
io non di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
e dell 'oscura morte al passo andare.
Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo,
posa la falce e danza tondo a tondo:
il giro di una danza e poi un altro ancora
e tu del tempo non sei più signora.

Ciao amici miei, compagni di naufragio.

Postato da: Fantasma_di_Vita a 12:20 | link | commenti (8) |
news testi e varie

Ho scoperto di avere un grande amico qua da me, me stesso, o almeno quel me stesso che non avevo mai incontrato. E' strano come a volte tendiamo a non comprenderci più di quanto posssano fare gli altri. Cerchiamo di nasconderci dietro una nostra personalità, un nostro carattere, un nostro lifestyle, ma chi lo ha detto che noi siamo veramnete così?

Mi sono accorto di questo mio "nuovo" amico, semplicemente perchè, anche se mi consideravo un tipo tranquillamente pacifico, ho provato rabbia e una voglia di muovere le mani contro qualcuno che neanche conoscevo, aluccinante.

-Hey- mi sono detto- Non va bene quello che stai provando, calmati subito!-

A quel punto qualche cosa dentro di me, inaspettatamente rispose.

-Calmo a chi?Che cosa vuoi? Mi hai tenuto nascosto qua dentro per tanto di quel tempo che oramai non so più neanche usare gli occhi per vedere! Ora lasciami divertire un po'-

-Ma chi sei? Io non ti conosco...-

-...appunto che non mi conosci! Ed è giusto questo secondo te? Che tu mi abbia represso per cosi tanto tempo? Dentro di noi non è tanto un bel posto per passarci la vita-

-Come sarebbe a dire che che non è un bel posto? E poi cosa sarebbe questo noi? Qua esiste solamente l'io il MIO io!-

-Certo come no...e me allora dove metti? Anche io faccio parte del tuo io.-

-No, tu non esisti!-

-Allora significa che siamo diventati pazzi...ottimo, meglio pazzi che banali...-

-Come faccio a liberarmi di te?!-

-Lo vedi il lenzuolo? Bene stracciane una striscia di tre o quattro centimentri, lega un' estremità ad una sbarra della finestra e l'altra la annodi al tuo collo, poi ti lasci cadere al suolo, via me, via te, via questo schifo di vita-

-No non voglio! E'...è...da stupidi!

-E allora perchè non l'hai già fatto? La verità è un'altra, solo che non la vuoi ammettere...si onesto, a me non puoi mentire-

-No non esiste nessuna altra verità, è da stupidi...da stupidi....da stupidi!-

-Mi ero accorto di quanto tu fossi ostinato ma cazzo ti stavo sottovalutando, lo capisci che io sono te e tu sei me? Quello che provi, quello che senti anche quello che pensi persino, lo provo, lo sento e lo penso anche io, è solo che fino adesso ti ho sempre lasciato fare, volevo vedere come ti muovevi, come agivi e ti dirò che ti muovi veramente come un cane sul ghiaccio...adesso dimmi perchè non ti sei impiccato in cella come Michè, dillo abbi almeno l'ardire di ammetterlo!-

-Non l'ho fatto perchè...ho paura...-

-Non ho sentito, ridillo!-

-..ho paura...-

-Dillo, urlalo, fallo sentire al Mondo!-

-HO PAURA! Va bene sei contento ora? Ho paura, si ho paura del dolore, ho paura di quello che ci sarà dopo, ho paura di non riuscirci...-

-Era ora che alzassi la voce per farti sentire, esatto, è questo il tuo problema tu hai troppa paura, hai paura di un rifiuto da una ragazza, quindi non tenti, hai paura di dire una cosa per paura di sbagliare, quindi non la dici, hai paura di rimanere solo, quindi ti sei inventato una voce che ti parla...-

-Quindi è vero...sono pazzo?-

-Non più e non meno di molti altri che camminano al di la di queste mura, di queste sbarre, di questa prigione...l'unica cosa che tu ne sei consapevole, loro..bè...ne sono ignari-

-...sono pazzo...-

-Guarda il lato positivo, almeno non sei più solo, ci sarò sempre con te...per sempre...-

-Non mi abbandonerai mai, vero?-

-Non ho capito se era una richiesta o una domanda comunque no...io sarò sempre te e tu sarai sempre me-

Alzai lo sguardo dal pavimento e guardai le mura di quelle cella, quei tre passi per tre, quell'intonaco vecchio e muffito non mi sembrarono mai così familiari, così necessari, realizzai che io li in gabbia ci stavo bene. Forse è per questo che un sorriso mi comparì sulla malinconica espressione...

ho forse è perchè semplicemente, sono pazzo...

Postato da: Fantasma_di_Vita a 12:13 | link | commenti (3) |
la mente di un prigioniero

L'unica cosa che posso fare aspettando di vedere l'alba dalla mia finestrella a bocca di lupo è ascoltare della musica

ascoltatela con me, tenetemi compagnia

Titolo: Lord Of The Starfields
(Bruce Cockburn)

Lord of the starfields
Ancient of Days
Universe Maker
Here's a song in your praise

Wings of the storm cloud
Beginning and end
You make my heart leap
Like a banner in the wind

O love that fires the sun
Keep me burning.

Lord of the starfields
Sower of life,
Heaven and earth are
Full of your light

Voice of the nova
Smile of the dew
All of our yearning
Only comes home to you

O love that fires the sun
keep me burning

Perchè anche se lo sappiamo che certe cose ci fanno del male, continuiamo comunque a farle?

Siamo degli animali a cui piace soffrire...vorrei tanto incontrare chi l'ha deciso.

Postato da: Fantasma_di_Vita a 01:45 | link | commenti (5) |
news testi e varie

mercoledì, 10 novembre 2004

Voglio frenare, rallentare, vorrei poter dire alla vita:

-Hey ferma qui io proseguo a piedi!-

Ho bisogno di non pensare, di fissare il muro bianco della mia cella e stare fermo, immobile, lasciando che il tempo mi scorra languido sulla pelle accarezzandola. Bha! Stronzate, ora siamo qua siamo pronti ad affrontare gli errori e le responsabilità di petto!

Almeno riusciremo ad assaporare meglio quello che ci riserva il destino di bello no?No? Ditemi che è così altrimenti che senso ha tutto questo?

A presto belli, venitemi a trovare che qua l'unica cosa che ammazza è la solitudine

Postato da: Fantasma_di_Vita a 14:41 | link | commenti (6) |
pensieri dalla cella

martedì, 09 novembre 2004

ok ora che ho fatto il mio post iniziale posso tranquillamente conversare con Voi, anche se questo Voi mi risulta strano, dato che può indicare sia una moltitudine di menti sia una sola di grande rispetto.

io spero di trovare e aprire la mia testa a una serie di menti di grandi rispetto, ma non si sa mai quello che si può trovare dietro a questa maschera multisociale che è internet.

questa maschera volontaria, questa droga a buon mercato che elimina i freni inibitori che asseconda le nostre voglie, se una volta era la Vodka per i russi, passata dallo stato, ora è questo nuovo status passato solamamente dalle mani di quei pochi che detengono le risposte alle nostre richieste, ai nostri desideri.

di una cosa mi compiaccio, che questa rete, che questa strada mondiale sia andata oltre le loro aspettative, che sia fuori controllo, che sia la cosa più vicina all'anarchia che esista sulla faccia di questo pianeta.

e la cosa li spaventa o si che li spaventa...il fatto che si possa raggiungere ogni tipo di informazione, che si riesca a minare il sitema in modo quasi fantascientifico...

vi lascio buona notte a tutti,

lasciati morire per una notte che domani mi aspetta la vita.

Postato da: Fantasma_di_Vita a 22:14 | link | commenti (8) |
pensieri dalla cella

ho provato ad andarmene

ho povato a scappare, nascondermi, fuggire

ma uno che non è capace di fuggire neanche da se stesso

come può pretendere di fuggire da questa città,

fuggire da questo incubo metropolitano necessario?

non penso che la risposta posso esistere

o sicuramente non possiamo comprenderla

Postato da: Fantasma_di_Vita a 21:57 | link | commenti |
pensieri dalla cella